Smart city: 30 città europee riducono le emissioni del 40%

In un incontro ufficiale svoltosi a Parigi, i sindaci di 30 città europee si sono impegnati a tagliare le emissioni di almeno il 40% entro il 2030, incentivando, nello stesso tempo, l’utilizzo di tecnologie pulite e di energie rinnovabili.

Il summit di Parigi, in cui sono stati discussi temi che saranno parte integrante della COP 21 del prossimo dicembre, ha visto la partecipazione non solo di Anne Hidalgo, sindaco della capitale francese, ma anche dei primi cittadini di altre importanti città europee, quali Roma, Atene, Ginevra, Amsterdam, Londra e Dublino, oltre che del Presidente François Hollande e del Commissario Europeo per l’Energia Miguel Arias Cañete.

Oggi la metà della popolazione mondiale vive nelle città e tale quota dovrebbe raggiungere i due terzi entro il 2050, con i centri urbani che, secondo le stime, saranno responsabili del 70% delle emissioni globali. Nello stesso tempo, le città, e in particolare quelle costiere, saranno più esposte agli effetti del cambiamento climatico in atto, ad esempio a fenomeni quali l’innalzamento delle acque degli oceani ed eventi meteorologici estremi.

Nella Dichiarazione comune siglata al termine dell’incontro parigino, i sindaci delle trenta città europee tentano di affrontare proprio tali nodi, vincolandosi a riferire costantemente riguardo alle misure e alle iniziative assunte per frenare le emissioni e arginare i cambiamenti climatici. Contestualmente, i primi cittadini si impegnano formalmente a favorire il più possibile le fonti rinnovabili di energia e le tecnologie pulite, dai veicoli a basse emissioni fino alle più innovative tecniche di costruzione e di isolamento termico e acustico. (Read More)