Trasporto ferroviario delle merci: la Svizzera corre, l’Italia è ferma

[Source: Logistica Management] Si è svolto all’Università Bocconi di Milano un convegno sul corridoio multimodale Italia-Svizzera i cui lavori sono stati aperti dal Prof Lamberto Senn e dall’Ambasciatore Svizzero in Italia Giancarlo Kessler. Dall’interessante dibattito e dai numerosi interventi è confermato, come già preannunciato, che il 1° giugno 2016, fra poco meno di sei mesi, la Svizzera aprirà all’esercizio la nuova Galleria di base del San Gottardo che, con i suoi 57 km, sarà la più lunga galleria al mondo. La relazione del Certet e il dibattito hanno affrontato il tema: per tale appuntamento saranno adeguate le linee ferroviarie di accesso lato Italia in modo da consentire di trasportare più merci con il treno anche a sud della Svizzera?

L’intervento del Presidente di FerCargo, l’Associazione delle imprese ferroviarie merci private, ha sottolineato due criticità:

  1. Non sono ancora finanziati i lavori di potenziamento del nodo di Milano e di adeguamento delle linee a sud verso i porti liguri e verso il centro Italia che consentano la circolazione anche in Italia di treni lunghi 750 metri e pesanti 2000 tonnellate. Purtroppo dovranno essere ancora di 500 metri verso Genova e di 550 metri verso il centro Italia e pesanti al massimo 1600 tonnellate: in pratica siamo meno efficienti del 20% degli altri Paesi Europei.
  2. Non sono ancora utilizzabili i 100 milioni stanziati con la scorsa Legge di Stabilità a dicembre 2015 per colmare nel transitorio il citato gap; purtroppo per un formulazione burocratica errata si possono utilizzare solo in parte per incentivare il sud Italia e non l’intera rete ferroviaria nazionale.

Il Presidente di FerCargo, Giancarlo Laguzzi, stigmatizza che nonostante tutte le assicurazioni ricevute, non è stata ancora corretta nella nuova Legge di Stabilità, in corso di esame alla Camera, la clausola limitativa dello scorso anno, modifica che non comporta nessuna maggiore spesa oltre a quella già prevista. Ciò sarebbe veramente un gravissimo errore proprio oggi che i più importanti operatori logistici – Anita di Confindustria, Assologistica di Confetra e Conftrasporto di Confcommercio – hanno recentemente condiviso con Fs e Fercargo il pieno utilizzo di tale finanziamento con l’applicazione all’intera rete ferroviaria. «Speriamo» è il commento di Fercargo «che non si ripeta ancora una volta l’assenza di fatti concreti dopo i proclami di salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo dell’intermodalità che impongono un maggiore utilizzo del treno: un’altra delusione, nei giorni che vedono lo svolgimento della Conferenza di Parigi sul Clima e, nel contempo, il record stabilito da Milano per i decessi da polveri sottili, sarebbe assolutamente incomprensibile».