Sistri: una class action di Uomini e Trasporti per riavere i contributi

Ci saremmo potuti limitare a raccontare che il Sistri ha incassato l’ennesima proroga, che il suo funzionamento non sarà sanzionato fino al 2016, ma che da febbraio – a meno di ripensamenti dell’ultima ora – vanno pagati comunque i contributi per il 2014. Con un paradosso evidente: un sistema che non ha mai funzionato, prima di uscire di scena, prima cioè della gara pubblica (da indire entro il prossimo giugno) per individuare un nuovo gestore, batte ancora cassa, imponendo a un pubblico stanco, annoiato e un poí innervosito di pagare un biglietto per uno spettacolo già destinato a essere cancellato dal cartellone.

Ci saremmo potuti limitare a raccontare i buchi, gli errori, le lacune (segrete o, meglio, secretate) con cui il Sistri è stato costruito, le contraddizioni sospette con cui è stato gestito, gli appetiti insaziabili che ha stimolato.

Ci saremmo potuti limitare a spiegare la necessità di costruire un sistema di tracciabilità dei rifiuti come uno strumento doppiamente utile per essere certi che la movimentazione dei rifiuti si svolga in modo corretto e impermeabile agli interessi delle ecomafie e renda più semplice, più efficiente, più produttivo il lavoro delle imprese sane. (Read More)