Riciclo del pvc, eccellenza italiana: il caso della ferrarese Vinyloop

Dopo dieci anni di ricerca tecnologica, l’azienda nata in Italia costituisce un esempio unico al mondo per il recupero di materiale plastico di difficile lavorazione, a partire da prodotti giunti alla fine del proprio ciclo vitale.

Non tutti probabilmente sanno cos’è il cloruro di polivinile, eppure è altrettanto probabile che chiunque, nell’arco della giornata, abbia a che fare almeno una volta con questo materiale. Forse la sigla può essere più familiare: si tratta del PVC, la materia plastica ad oggi più diffusa al mondo, eppure ancora difficile da riciclare.

Il recupero del PVC comporterebbe grandi risparmi economici e ne abbatterebbe l’impatto ambientale: ad oggi, è l’Italia il Paese più vicino a trasformare questi obiettivi in realtà. Dopo anni di studi e ricerche, il perfezionamento dei processi di recupero messi a punto da Vinyloop, a Ferrara, permette di affermare che l’azienda si è aggiudicata l’eccellenza in tale campo, con una posizione d’avanguardia a livello mondiale.

L’impianto sfrutta una tecnologia a base di particolari solventi in grado di riciclare anche il PVC di difficile recupero, giunto ormai alla fine del suo ciclo vitale, producendo R-PVC di ottima qualità. Questo “PVC di seconda generazione” è una risorsa preziosa per le aziende del comparto manufatturiero che puntano ad una maggiore sostenibilità delle risorse, senza rinunciare a materiali di qualità e a costi altrettanto sostenibili. (Read More)