Alla spazzatura elettronica ci pensa GreenCitizen

Raccogliere e riciclare rifiuti elettronici per smaltire correttamente materiali nocivi, questa la mission dell’azienda californiana GreenCitizen.

Ogni quanto sostituiamo un apparecchio elettronico? Se ci fermiamo a riflettere sul ciclo di vita dei nostri smartphone o dei nostri computer ci renderemo subito conto della fugacità della loro esistenza.

Il problema non risiede tanto nella sostituzione in sè, quanto nello smaltimento del vecchio apparecchio.

GreenCitizen è stata fondata proprio per promuovere una gestione più sostenibile dell’e-waste, tramite il riutilizzo degli apparecchi da parte della comunità e il riciclo a livello locale.

Lo scopo è quello di assicurare che i rifiuti elettronici non vengano spediti oltreoceano per essere gettati nelle discariche, con conseguenze non indifferenti a livello ambientale e di salute. Molte aziende, infatti, riciclano soltanto le componenti di valore delle apparecchiature elettroniche, rivendendole per guadagnarci un profitto. Alle componenti di minor valore, invece, è riservato un viaggio di sola andata oltreoceano.

Al momento l’azienda – che vanta 2,5 milioni di dollari di ricavi e ha in progetto di espandersi a Los Angeles e da lì in tutta America – conta 20 sedi nella Bay Area di San Francisco. Queste strutture non sono altro che centri di raccolta, ossia le corrette destinazioni di tutti quei materiali elettronici che non si sa dove e come smaltire. Questi centri raccolgono tutti gli apparecchi (dai monitor alle Tv, dai cellulari ai computer) e li inviano ad un magazzino in cui dei tecnici svolgono un lavoro di smistamento e catalogazione. Tutto ciò che è “salvabile” viene recuperato e messo all’asta su eBay. I materiali che non possono essere riutilizzati vengono invece disassemblati e riciclati in impianti certificati, che aderiscono a severi standard ambientali e sanitari. (Read More)