Procurement & Supply Chain Journey

[Source: SCM Portal – Research]

Trend, sfide e priorità strategiche per Procurement e Supply Chain nell’era digitale

“Viviamo in un contesto di cambiamenti epocali per mezzo dell’innovazione tecnologica che sta rivoluzionando le nostre abitudini, non solo come consumatori, ma anche come manager di azienda. In tale contesto il ruolo della Direzione Acquisti può cambiare, deve cambiare”

Ludovica Lardera, Chief Executive Office i-Faber

Premessa

Il ruolo del Procurement, così come quello di altre funzioni aziendali, negli ultimi anni è stato al centro di profondi e ampi mutamenti organizzativi e funzionali.

Per questo motivo, i-Faber ha sviluppato il presente studio per analizzare i cambiamenti in atto nelle Direzioni Acquisti e delineare i possibili scenari futuri. Il progetto di ricerca vuole interpretare come sta evolvendo il Procurement a fronte della crescente complessità dei processi aziendali e dei trend in atto nei mercati di fornitura e di vendita. Lo scopo in particolare è comprendere e analizzare gli elementi essenziali (Foundation) e gli “acceleratori” (Accelerators) che possono permettere al Procurement di giocare a pieno il ruolo di generatore di valore per l’azienda al quale è chiamato.

Lo studio si pone inoltre l’obiettivo di identificare e valutare i principali trend che stanno interessando il mondo del Procurement e della Supply Chain e le loro implicazioni per il Top Management delle aziende.

In Italia, ad esempio, rimane ancora basso il livello di conoscenza delle soluzioni di E-Supply Chain e dei loro vantaggi.

Metodologia

La ricerca trova base in circa 50 interviste condotte da i-Faber tra i Chief Procurement Officer e Supply Chain Director delle più importanti aziende operanti nel panorama italiano ed internazionale.

Il campione risulta ben diversificato in termini di settori di appartenenza delle aziende intervistate: il 52% appartiene al settore Manifatturiero, il 18% al settore Finanziario & Assicurativo, il 12% al settore Farmaceutico e della Diagnostica, il 6% al settore delle Costruzioni mentre il rimanente 12% è suddiviso tra altri settori (Servizi, Commercio, ecc.).

Anche in termini di dimensione delle aziende, il panel esaminato presenta un buon livello di diversificazione: il 29% delle aziende ha un fatturato superiore a 1,5 € Mld, la medesima percentuale (29%) ha un fatturato compreso tra 350 € Mln e 1,5 € Mld mentre nel 42% dei casi il fatturato è inferiore a 350 € Mln.

Il campione analizzato è composto in prevalenza da aziende con mercati di fornitura internazionali (82% contro il 18% di aziende con mercato di fornitura nazionale) ed un numero di fornitori elevato (superiore a 500). Per il 44% delle aziende intervistate il numero di fornitori è maggiore di 1500, per il 25% il numero di fornitori è compreso tra 500 e 1500 e per il 30% invece è inferiore a 500.

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