Cinque buoni motivi per migliorare la comunicazione tra cliente e fornitori

[Source: SCM Portal] Gli ostacoli nella comunicazione tra cliente e fornitori provocano necessariamente colli di bottiglia che hanno ripercussioni negative su tutti i dipartimenti aziendali, dalla produzione all’ufficio vendite.

In un mondo ideale, acquistare un bene da un fornitore è un’operazione quanto mai semplice: si individua il fornitore, viene inviato l’ordine, il fornitore lo conferma, la merce arriva. Nel mondo reale, le cose sono un po’ più complicate e prima di arrivare a concludere il processo d’acquisto, spesso si incontra ogni tipo di ostacolo: incomprensioni, telefonate non necessarie, informazioni non pervenute, errori, perdite di tempo e imprevisti di ogni sorta.

In questo senso, il processo di acquisto si appesantisce a causa di una grande quantità di attività a basso valore aggiunto che i buyer devono comunque portare a termine, ma che rischiano di spostare e togliere l’attenzione all’attività core dell’ufficio acquisti: far arrivare la merce nei tempi previsti e senza costi aggiuntivi. La stragrande maggioranza di questi “ostacoli” hanno una causa comune e universale: l’imperfetta comunicazione con il fornitore.

Il sogno comune è quello di avere una catena di fornitura così integrata e adattata all’azienda, da far sì che qualsiasi cosa accada al proprio interno si propaghi magicamente anche verso i fornitori e che questi ultimi si comportino esattamente come si vorrebbe che facessero, rispondendo reattivamente e in modo affidabile alle esigenze delle aziende clienti. Può sembrare un’utopia, ma si tratta di uno scenario a cui tendere e che passa necessariamente attraverso una eccellente comunicazione cliente-fornitore. Per almeno cinque buoni motivi:

  1. Maggiore efficienza operativa
  2. Elevata reattività della supply chain
  3. Migliore affidabilità della programmazione della produzione
  4. Riduzione del magazzino e dei relativi costi
  5. Misurazione analitica dei fornitori

E’ tuttavia importante tenere sempre a mente che, qualsiasi sia l’approccio scelto e lo strumento selezionato, i progetti di integrazione e di miglioramento della comunicazione devono coinvolgere necessariamente tutti i fornitori, perché solo così si potranno ottenere i benefici tattici e strategici su tutta la Supply Chain.

Maggiori informazioni
Fiorella Marini
Marketing & Communications
IUNGOitalia srl – The Key for Supply Chain Collaboration
f.marini@iungo.it
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