Dal rispetto dei diritti umani all’ambiente, ecco come investire eticamente senza brutte sorprese

In campo finanziario, “non ci sono buoni e cattivi” ma di certo la sostenibilità può fare la differenza quando si sceglie come investire i propri risparmi

[AdnKronos] – Rispettare l’ambiente e i diritti umani, investire nell’economia reale e premiare imprese e Stati che adottano pratiche virtuose. Il tutto senza rinunciare alle opportunità di rendimento, in un’ottica di medio-lungo periodo. Ecco come investire eticamente i propri risparmi senza incorrere in brutte sorprese. Un tema che torna alla ribalta soprattutto in questi giorni, dove il terrorismo tiene in banco e impone una riflessione:“ma che fine fanno i nostri soldi?” A tracciare un quadro dell’andamento degli investimenti responsabili in Italia all’Adnkronos, è Ugo Biggeri, presidente di Etica SGR, società di gestione del risparmio del gruppo Banca Popolare Etica.
In campo finanziario, sottolinea Biggeri, “non ci sono buoni e cattivi” ma di certo la sostenibilità può fare la differenza quando si sceglie come investire i propri soldi. E, così tra i criteri di scelta, si introduce l’oggetto proprio dell’investimento. Si tratta di un campo che anche in Italia inizia ad attirare sempre più persone. Basti pensare che, nel 2014 “abbiamo superato il miliardo di raccolta fondi”, commenta Biggeri. E non solo: “Banca etica ha raggiunto un miliardo di raccolta di risparmio e il credito erogato segna un +5%”.
Un dato “incoraggiante, soprattutto quando il mercato italiano nel complesso registra un risultato negativo”. La parola d’ordine dunque, è trasparenza, ed è per questo che Etica SGR rende noto sul proprio sito tutti i finanziamenti. Secondo Biggeri, infatti, “sarebbe molto utile se ci fosse una maggiore trasparenza sulle politiche di investimento anche per capire se si investe di più in un settore piuttosto che in un altro”. In questo modo si avrebbe più coscienza dell’impatto delle proprie scelte.