Industria: sarà italiano il Polo di Ricerca sulle materie prime strategiche

Sarà in Italia, presso il Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA alle porte di Roma, il polo di ricerca europeo sulle materie prime strategiche per il Sud Europa. Si tratta di un risultato di particolare rilievo sul fronte della creazione di nuove imprese e occupazione attraverso lo sviluppo di attività di ricerca in settori avanzati. Il risultato è frutto della vittoria del consorzio internazionale “RawMatTERS” – al quale partecipa l’ENEA come capofila nazionale con alcune università e industrie nazionali – nell’ambito del bando europeo da 2 miliardi di euro per creare 50 start up e 10mila posti di lavoro nel settore delle cosiddette ‘terre rare’.

Il bando è promosso dall’Istituto Europeo per la Tecnologia e l’Innovazione (EIT) e prevede la creazione di una ‘Comunità della conoscenza e dell’innovazione’ (KIC Knowledge and Innovation Community[1]) per migliorare l’estrazione, il riciclo, il riuso e la sostituzione delle materie prime ‘critiche’ quali, ad esempio, terre rare, indio, germanio, magnesio.

I poli di ricerca europei saranno sei e l’Italia avrà quello del Sud Europa (riferimento per Spagna e Malta).

Il consorzio RawMatTERS è composto da 20 paesi e oltre 100 partner. Per l’Italia, oltre alla capofila ENEA, sono coinvolti Trento Rise, ASTER, Marangoni, le Università di Padova e di Milano Bicocca e, come partner associati, Pirelli Tyre, Politecnico di Milano; Zanardi Fonderie, più 16 partner a progetto, principalmente PMI di Italia, Spagna e Malta, più 15 partner di supporto fra i quali Unioncamere, Regioni Lazio e Lombardia e il Ministero dello Sviluppo Economico. (Read More)