I grandi miti dell’ottimizzazione
Sfatiamo le mezze verità che impediscono di massimizzare i profitti

A cura di: Lorenzo Corea (*)

(Source: SCM Portal) Un’ottimizzazione efficace non significa premere un pulsante magico e augurarsi che tutto vada per il meglio. Significa elaborare il piano migliore coniugando responsabili della pianificazione bene informati e un approccio pratico e professionale all’ottimizzazione. Gli elementi in grado di sfatare i miti dell’ottimizzazione sono ben noti a organizzazioni quali DHL, ABS Acciai, Beltrame, Walmart, Loro Piana, NTV, AkzoNobel, Lafarge, Amy’s Kitchen, JBS, Vion Food, Rhenus Logistics e Carlsberg. 

 
Il tema “People, Planning, Profit” – alla base di una corretta strategia di ottimizzazione – sarà l’argomento del Quintiq World Tour 2015 che farà tappa in Italia a Brescia il prossimo 28 maggio 2015 (http://www.quintiq.it/world-tour-2015/brescia-italy.html)

 

 

 

Mito: Si tratta di individuare la soluzione ottimale dal punto di vista matematico

Realtà: L’importante è massimizzare il valore di business

Un’ottimizzazione efficace compensa il tempo richiesto per risolvere un problema con la qualità della soluzione. In qualsiasi ricerca della soluzione “ottimale” è importante tenere a mente che la qualità dell’ottimizzazione aumenta rapidamente nelle prime fasi, per poi stabilizzarsi. L’eventuale tempo aggiuntivo dedicato all’attività si traduce in miglioramenti relativamente limitati.
Per massimizzare il valore aziendale:

  • Cerca soluzioni ottimali dal punto di vista pratico
    Le soluzioni migliori ricorrono a scorciatoie intelligenti per fornire risultati eccellenti in tempi relativamente brevi. Tempi i cui contorni esatti dipendono dalle singole sfide di pianificazione. Per fare un esempio estremo, un servizio di consegne a domicilio deve ottimizzare e riottimizzare gli ordini in tempo reale. Un approccio che impiega 30 secondi per arrivare a una soluzione ottimale al 99% è molto più utile di uno che in 30 minuti raggiunge il 99,2% di ottimalità. In considerazione del costante flusso di nuovi ordini, una soluzione del genere verrebbe travolta dagli eventi prima ancora di vedere la luce.
  •  Focalizzati sui KPI a impatto elevato
    Non tutti i KPI sono uguali. Alcuni danno un contributo decisivo ai risultati finanziari, altri no. Un’ottimizzazione efficace si concentra sui KPI a impatto elevato. Questa attenzione sul valore di business è cruciale, dal momento che dettagli apparentemente insignificanti possono avere effetti radicali sulla complessità di calcolo. Se, ad esempio, gran parte dei risparmi deriva dalla minimizzazione dei chilometri percorsi a vuoto, è opportuno concentrarsi sull’ottimizzazione del corrispondente KPI. Tentare di massimizzare anche l’economicità dei rifornimenti di carburante (ad esempio facendo benzina in Paesi in cui costa meno) servirà solo a prolungare i tempi di risoluzione del problema, senza necessariamente migliorare il risultato.
  • Pretendi un sistema perfettamente in linea con le normative aziendali
    Un sistema di ottimizzazione che non “conosce” alcune delle normative aziendali e che può generare KPI più efficienti violando tali normative, sfrutterà questo punto debole. Ad esempio, potrebbe supporre che deposito e zona di carico si trovino esattamente nello stesso punto o che una consegna in ritardo equivalga a una mancata consegna. D’altro canto, un sistema di ottimizzazione in grado di conformarsi a tutte le specifiche normative e a tutti gli specifici vincoli consentirà di sfruttare gli elementi di differenziazione rispetto alla concorrenza e di ridurre al minimo i costi.
    Avvertenza di ottimizzazione: molti strumenti di pianificazione risolvono problemi che coincidono perfettamente con quelli previsti dal sistema di ottimizzazione, ma falliscono in presenza di problemi anche solo leggermente diversi. Occorre rifiutare soluzioni che limitano la pianificazione a norme fisse e predefinite, preferendone altre in grado di recepire tutte le regole rilevanti e di prevederne di nuove senza problemi. Questa “compatibilità al 100%” con i processi operativi è cruciale per centrare i propri obiettivi.

 

Mito:
È una questione di pianificazione automatizzata

Realtà: È una questione di pianificazione automatizzata interattiva

I sistemi di ottimizzazione black box che “sfornano” risposte non ispirano fiducia. I responsabili della pianificazione devono interagire con il sistema, collaborando con esso più che lavorare a suo servizio.

  • I responsabili della pianificazione possono migliorare ulteriormente un piano ottimale
    Ad esempio, in una situazione in cui è chiaro che si registreranno ritardi per alcuni ordini, il responsabile della pianificazione (ma non il sistema di ottimizzazione) saprà quali clienti sono disposti a tollerare ordini in ritardo e quali, invece, no. Sebbene sia possibile creare una tabella per il sistema di ottimizzazione che definisca a quali clienti dare priorità, è opportuno evitarlo. Per i responsabili della pianificazione, infatti, è estremamente più rapido intervenire manualmente che continuare ad aggiornare la tabella.
  •  Gli imprevisti richiedono un’ottimizzazione selettiva
    Gli imprevisti potrebbero rendere impossibile ottimizzare l’intero piano. I responsabili della pianificazione che sanno scegliere dove applicare l’ottimizzazione riescono a reagire rapidamente agli eventi non programmati e a ridurne al minimo l’impatto. 
  • I piani vanno perfezionati in base all’evolversi delle circostanze
    I pianificatori che hanno il controllo della situazione possono configurare il sistema di ottimizzazione in modo da cogliere le priorità in trasformazione, ad esempio dando precedenza alle scadenze rispetto ai livelli di inventario (o viceversa).

 

Queste e altre tematiche saranno trattate durante la prossima tappa italiana del Quintiq World Tour che si terrà il prossimo 28 maggio presso L’Albereta Relais & Chateaux di Erbusco (Brescia).

Quintiq World Tour 2015 – 28 maggio, Brescia
L’evento si aprirà con il keynote di Francois Eijgelshoven, VP EMEA di Quintiq. Successivamente interverrà Guido Porro, CEO/Managing Director EuroMed di Dassault Systemes. A seguire le esperienze dirette e i relativi business case nel campo della pianificazione e ottimizzazione della supply chain di importanti leader di settore quali Loro Piana, Acciaierie Beltrame e Nuovo Trasporto Viaggiatori (Italo Treno).
Interverranno all’incontro:
    • Nicola Gussetti, Operations Director, Loro Piana
    • Gabriele Bortolotto, Supply Chain Manager, AFV Beltrame
    • Federico Meda, Train Drivers Manager, Nuovo Trasporto Viaggiatori – NTV (Italo Treno)
Durante l’evento sarà possibile scoprire come una tecnologia integrata con la pianificazione e le persone può trasformare un’azienda e supportare il raggiungimento degli obiettivi di business; esplorare le best practice delle aziende che hanno ridotto i costi e migliorato le proprie performance; condividere idee e confrontarsi con i maggiori leader di settore su temi inerenti la “supply chain planning & optimization”; capire come reagire a cambiamenti improvvisi di mercato e rimanere competitivi in un contesto altamente dinamico.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma il numero dei partecipanti è limitato a dirigenti, manager e operatori della supply chain, logistica, operations, produzione, pianificazione e IT.
Agenda ed iscrizione: http://www.quintiq.it/world-tour-2015/brescia-italy.html