Convegno GEO – Banca Intesa su Economia Circolare nella moda – Milano 20/05/2016

[Source Fabio Iraldo] – A dispetto delle innovazioni che negli ultimi anni hanno consentito di “dematerializzare” i processi produttivi e i sistemi economici, il fabbisogno di materie prime continua a crescere. Nonostante la “efficienza” nell’utilizzo delle risorse, cioè la capacità di produrre lo stesso manufatto con meno risorse, la produzione di beni e servizi sta crescendo a ritmi tali da neutralizzarne l’effetto netto, portando ad un aumento in valore assoluto della materia consumata per produrre e quindi dei rifiuti generati. L’economia circolare è una necessità più che una moda, considerati i tassi di rapido esaurimento di molte materie prime. E’ l’unico modo in cui le aziende possono garantirsi approvvigionamenti costanti nei volumi e con continuità di fornitura, e allo stesso tempo contrastare l’estrema volatilità dei prezzi delle materie prime.
Prima ancora dei vantaggi ambientali, la capacità di chiudere i cicli è dunque una atout competitiva di cui le imprese, i settori produttivi e i Paesi non possono fare a meno. I benefici dell’economia circolare vanno valutati soprattutto in termini di “risparmio”: è questa la dimensione corretta se si vuole pienamente comprenderne la portata. Dal punto di vista ambientale ed economico, i risparmi a livello sistemico sono innegabili: la capacità di riutilizzare e di recuperare materia e risorse che altrimenti sarebbero andate perse, implica vantaggi ambientali molto significativi, accompagnati da riduzione dei costi per il trattamento e lo smaltimento finale di quelli che sarebbero diventati rifiuti.
Ma possono esserci vantaggi competitivi anche per le imprese impegnate su questo fronte? Il convegno focalizza la propria attenzione su uno dei settori più promettenti nell’ottica dell’economia circolare: il settore della moda italiana, dove le prime esperienze hanno iniziato a svilupparsi, producendo innovazione in termini gestionali, tecnologici e di mercato. L’obiettivo del convegno è analizzare le best practice del settore, comprendere se e come l’attenzione nei confronti dell’economia circolare possa produrre benefici competitivi per le aziende e, soprattutto, quali sono le modalità e i canali di finanziamento e supporto che possono sostenere attivamente l’ulteriore sviluppo di queste iniziative nel settore.

Milano, 20 Maggio 2016

Ore 9.00 -13.30
Aula Magna Gobbi, Università Bocconi

Intervengono: Commissione europea, DG Ambiente; Ministero dell’Ambiente; World Economic Forum; Ellen MacArthur Foundation

Presentazione dei risultati della ricerca “Segnali di economia circolare nel settore moda” a cura di Green Economy Observatory e Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

Tavola rotonda con le aziende del settore: Kering Group; Manifattura Maiano; Orange Fiber; Radici Group; WRÅD; DNV GL.

Organizzazione a cura di:GEO – Green Economy Observatory, IEFE Università Bocconi e Intesa Sanpaolo

Per informazioni: osservatorio.greeneconomy@unibocconi.it +39.02.58362351