Cop21, sette proposte per il clima dal Consiglio Nazionale della Green Economy

Il Consiglio Nazionale della Green Economy, in vista della COP 21 di Parigi, ha lanciato un appello ai decisori politici dagli Stati Generali della Green Economy che si sono tenuti a Rimini, durante l’ultima edizione di Ecomondo. L’appello contiene sette proposte per “raffreddare” il clima. C’è innanzitutto un invito diretto al Governo italiano a promuovere attivamente un efficace accordo globale sul clima e attivare al contempo misure nazionali di mitigazione e adattamento, non dimenticando la particolare esposizione del nostro Paese agli impatti del cambiamento climatico.

“Il cambiamento climatico in atto è la più grave minaccia della nostra epoca. Senza nuovi interventi, i trend attuali delle emissioni di gas serra porterebbero a un aumento medio della temperatura terrestre ben oltre la soglia di sicurezza dei 2 gradi centigradi – commenta Filippo Bernocchi, Presidente di Ancitel Energia & Ambiente, società che ha aderito all’Appello per il Clima – Per questo in vista della conferenza di Parigi, le imprese e organizzazioni di imprese green italiane chiedono che siano adottati target legalmente vincolanti, ripartiti tra gli Stati secondo criteri di equità e pretendono che questi siano accompagnati da adeguati strumenti e iniziative, a cominciare dal sostegno a una seria riforma fiscale che sia in grado di alleggerire la pressione fiscale su lavoro e imprese, per prevenire un esito disastroso del cambiamento climatico”.

1. Promuovere un efficace accordo internazionale e attuare significative misure nazionali di mitigazione e di adattamento
L’Italia è particolarmente esposta ai rischi e ai danni del cambiamento climatico: ondate di calore, forti precipitazioni concentrate in brevi periodi, che stanno intensificando alluvioni e frane, stanno producendo danni ingenti, stimati in almeno 3,5 miliardi di euro l’anno. I decisori politici nazionali devono quindi essere in prima fila per raggiungere un efficace accordo internazionale, per ridurre le emissioni nazionali di gas serra e per adottare efficaci politiche e misure di adattamento, con particolare attenzione all’aggravamento del dissesto idrogeologico. (Read More)