Chi raccoglie smartphone & Co quando sono rotti?

(Source: acquistiverdi.it) Il Consorzio no profit Ecolight, che gestisce i RAEE e pile/accumulatori esausti, si occupa anche della raccolta di piccoli elettrodomestici, cellulari e smartphone ed elettronica di consumo non più funzionanti: rifiuti difficili da recuperare, ma molto preziosi perchè riciclabili al 95% del loro peso, con grande benificio dell’ambiente. Come emerge dal Rapporto Sociale, Ecolight ha incrementato dell’11% la propria attività, passando da 14.300 a quasi 16mila tonnellate, arrivando a gestire oltre 20 milioni di pezzi dei cosiddetti “piccoli RAEE”.
Il Consorzio Ecolight si è posto e continua a porsi con un atteggiamento proattivo affinché cittadini e imprese siano messi nelle migliori condizioni per conferire in modo corretto il proprio rifiuto.
I RAEE di piccole dimensioni «sono quelli più difficili da intercettare», sottolinea Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight. «Si stima che solamente uno ogni cinque segua un corretto iter di gestione. È importante concentrare gli sforzi per incrementare la raccolta e il dato dell’attività svolta rappresenta un importante passo in avanti». Un passo in avanti che viene confermato anche dall’andamento nazionale nei primi cinque mesi del 2015 con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’importanza di effettuare una gestione di questi rifiuti deriva dal fatto che i piccoli RAEE sono recuperabili per oltre il 95% del loro peso.
«Questo significa che, delle 16mila tonnellate che abbiamo gestito come consorzio, solamente 800 sono andate a smaltimento. La parte restante è stata lavorata per diventare materie prime seconde che sono state reimmesse nei cicli produttivi», continua Dezio.
«I risultati che Ecolight ha raggiunto sono il frutto di un’intensa attività di raccolta e di sensibilizzazione al fine di incrementare i volumi. Operare con rifiuti di piccole dimensioni significa anche mettere in atto un’azione capillare, orientata all’efficienza e all’ottimizzazione delle risorse».